Appunti di Storia moderna

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giovedì 7 novembre 2013

È online il documentario Sud Altrove

Segnalo che il documentario Sud Altrove è finalmente visibile online per intero. Realizzato da un gruppo di ragazzi e ragazze calabresi (Ass.ne Terrearse LAB, già LiberaReggio LAB), che all'idea di un'emigrazione "fatale" non poteva proprio rassegnarsi, il documentario parla dell'emigrazione attuale dal Sud - e non genericamente "italiana all'estero" (benché con questa abbia diversi punti in comune), perché riteniamo che abbia una sua specificità e continuità, all'interno di un contesto che vede ancora oggi l'Italia letteralmente spaccata in due nell'indifferenza generale.
Volevamo andare più a fondo alla questione e abbiamo posto a tanta gente diversa le stesse domande che ponevamo a noi stessi/e. 

sabato 12 ottobre 2013

Razzismo e odio di classe

"Sottoproletari dell'identità" (A. Sayad).
Che talvolta il razzismo si combini, fra le altre cose, con un odio di classe, è un fatto che bisognerebbe non stancarsi mai di sottolineare ed esplorare. Questa sinistra combinazione fra classismo e razzismo (e non solo) è approfondita dagli studi intersezionali, che cercano di analizzare le dinamiche delle discriminazioni considerando le categorie sociali non isolatamente, ma appunto nelle loro intersezioni (genere, razza, classe, ecc.). Si tratta di una prospettiva che sembra riuscire a superare il limiti del discorso antidiscriminatorio tradizionale, tendente a ipostatizzare una categoria a scapito di altre (benché qualcuno rifiuti la nozione stessa di "categoria") e non riuscendo in tal modo a cogliere del tutto la complessità delle situazioni sociali. La trovo molto interessante e opportuna e intendo approfondirla.
Ho trovato illuminante e decisamente attuale la riflessione di Renate Siebert in Il razzismo. Il riconoscimento negato, Carocci 2004, che ho letto da poco, che dedica un sottocapitolo all'intersezione razzismo/classismo e che voglio perciò ripostare qui.

mercoledì 15 maggio 2013

Contro versa

Nella collettanea Contro versa, appena uscita per SabbiaRossa Edizioni, si fa un po’ come quando le donne si incontravano e ricostruivano insieme la propria identità politica con il discorso autocosciente condiviso. Oggi la differenza è che siamo nel primo quarto del XXI secolo, e nove delle dieci autrici del libro negli anni ’70 ci sono nate. Parliamo di alcune figlie, ideali o reali, di quelle "madri simboliche" che nel secolo scorso hanno messo in discussione secoli di autorità patriarcale. Tematizzare in modo aperto e articolato questo essere figlie di una generazione che ha lottato, con tutta la riconoscenza, ma anche con tutti i nodi irrisolti, di questo legame - spesso scoperto e esplorato in modo imprevisto; interrogare e ridisegnare una possibile mappa genealogica, personale/politica femminista è il senso del libro.
Non è perciò un caso che la collana inaugurata da Contro versa si chiami Genealogie: una parola bellissima, potentissima. Una parola che, quando Doriana Righini - ideatrice e curatrice del libro - mi ha comunicato, mi ha subito acceso mille lampadine. Quanto a me, sono contenta di essere entrata a far parte di questo progetto narrativo-politico pur essendo  nata nell'87. Del resto, devo il mio incontro con il femminismo proprio a donne (reali, ideali) più adulte di me*.

mercoledì 13 febbraio 2013

Il libro Sud Altrove

Sud Altrove non è solo un documentario, ma anche un ampio progetto di ricerca e narrazione - oggi un libro, scaricabile in free download dal magazine online Terrearse.it
Sarà possibile avere la versione cartacea in occasione degli eventi in cui sarà presentato il progetto e il documentario - le date più vicine:
2 marzo 18,00 - Forte Fanfulla, via Fanfulla da Lodi, 5, Roma
20 marzo 10,00 - Università della Calabria, Aula Caldora, Arcavacata di Rende (CS)
Sud Altrove è un progetto di narrazione partecipata sull’emigrazione attuale dal Sud che in questo libro trova un momento di sintesi e approfondimento, combinando ricerche e sondaggi qualitativi con incursioni nella letteratura, storie di ‘ndrangheta e di resistenza con i tweet dei nuovi emigrati, immersioni nel passato con leggi, numeri e volti reali del presente. L’emorragia dalla Calabria è un fenomeno sociale nazionale prepotentemente attuale e, nel rappresentarla, un gruppo di giovani calabresi si fa soggetto - oltre che oggetto - di un discorso su una generazione, la terra d’origine e i suoi altrove.

mercoledì 16 gennaio 2013

Speciale elezioni

Sciacqua le giare

Fra torsoli
rigagnoli neri
gioca un bambino
col cucchiaio,
e la donna
sciacqua le giare
del nuovo assessore.
Nel sole,
lento si scolla
un manifesto elettorale.

Elezioni

Elezioni,
processioni,
damaschi
sui balconi.

L'onorevole
torna calabrese.

lunedì 3 dicembre 2012

Il trailer del documentario Sud Altrove

Emigrazione attuale dal Sud, parliamone: senza propaganda e senza esaurire il discorso in numeri. Il documentario Sud Altrove ci è costato tanta fatica: a realizzarlo è un semplice gruppo di giovani meridionali precari e disoccupati, quasi tutti laureati, quasi tutti direttamente o indirettamente coinvolti nel cosiddetto fenomeno emigratorio. Mentre in Italia si continua a parlare di brain drain genericamente italiano verso l'estero, l'emorragia dal Sud non si è mai fermata, e dagli anni '90 ha ripreso a pieno regime, raggiungendo di nuovo i livelli dell'emigrazione degli anni '50. Non possiamo rassegnarci all'assuefazione con cui viene trattato il problema. Allora, parliamone. Porteremo il documentario da Sud a Nord nelle prossime settimane. Qui la pagina fb e qui info dettagliate sul progetto.


venerdì 19 ottobre 2012

Appello delle donne: la Calabria che non ci sta prenda posizione.

Le Donne Calabresi in Rete sono un gruppo informale di donne che crede nella possibilità di cambiamento della Calabria. Vogliamo farci interpreti, come donne di differente pratica politica e provenienza, del sentimento di chi in Calabria è stufo di una classe dirigente irresponsabile e di tutto il substrato culturale che l’ha resa possibile.
Pensiamo che il cambiamento possa e debba partire proprio dalle donne, che per prime pagano lo scotto della crisi e di certi modelli culturali arretrati, che sembrano essere accettati sia nella sfera pubblica che in quella privata. Ma vogliamo, anche, dar voce a un’istanza comune e trasversale al genere, alla provenienza politica, all’età: un’istanza di onestà, responsabilità, competenza e lungimiranza politica, ad oggi assenti nella nostra terra. Ci preme sottolineare che non ci muove alcun interesse particolaristico, nessun tornaconto personale, nessuna pubblicità, nessuna etichetta. Ci proponiamo solo di lanciare un segnale sperando che venga raccolto da tante e da tanti.

lunedì 8 ottobre 2012

Reggio, periferia della modernità nel film "Corpo Celeste" di Alice Rohrwacher

Scritto per terrearse.it

Alice Rohrwacher ha detto che con il suo film, Corpo Celeste, rivelazione del 2011 già premiata a Cannes, non intendeva veicolare un messaggio puramente anticlericale, ma raccontare che ne è oggi della vita di comunità. Reggio Calabria, periferia per eccellenza, è l’ambientazione prescelta per raccontare lo sclerotizzarsi della vita comunitaria in formule rituali stereotipate e relazioni sociali divenute quasi autistiche.

Con grande sensibilità narrativa, questa piccola comunità prende forma nello sguardo di Marta, 13enne che dalla Svizzera torna a Reggio Calabria con la famiglia. Nel suo sguardo si tocca con mano la contrizione, l’ostilità, la durezza di un percorso di crescita già difficile, quello della transizione dall’infanzia all’adolescenza - di una bambina che aspetta il seno e le mestruazioni, per una ufficiale sanzione d’ingresso nel mondo degli adulti. La vedi così, spaesata, con gli occhi pieni di domande, camminare fra gli scheletri edilizi di Reggio, le fiumare sporche e i ragazzi col berretto nero che caricano sulla lapa i rifiuti della Sorgente. Il brutto è lo sfondo di questo romanzo sospeso in una specie di mondo a parte, in questo relitto della globalizzazione, epilogo estetico di un contesto maledetto, strano, violentemente reale, incastrato fra tradizione involuta e una modernità kitsch.

mercoledì 14 dicembre 2011

"Terroni"

Durante la lettura. Cenni in fieri.

Tendenzialmente qualunquista, almeno quanto i leghisti criticati. Ma il tema mi è caro, e spesso solo un approccio indulgentemente narrativo-emotivo avvicina le masse ai libri. Si spera che la reazione dei più non si fermi alla sterile opposizione al Nord, ma all'approfondimento degli spunti offerti dal libro presso altre fonti, direzione autocoscienza storica. 
Con questo genere di libri, facilmente dicotomici, banalmente oppositivi, di solito sono molto cattiva. Ma glielo perdono, perché - non nascondo - provo una specie di rabbia irrazionale per la subalternità coatta del meridione e il senso di inferiorità che provano i meridionali, per l'emigrazione di massa e per le lezioni di civiltà che giungono non richieste ogni giorno da molti settentrionali. Il libro asseconda e fomenta la mia rabbia, e se non avessi le cautele dello spirito critico cadrei in preda a un facile antisettentrionalismo.

La verità è che la ricchezza del Nord - Pino Aprile o non Pino Aprile - ha geneticamente molto a che fare con l'arretratezza del Sud. Proprio come avviene su scala mondiale con tutti i sud del pianeta.

sabato 6 giugno 2009

Cretini

Il prossimo cretino che dica "i meridionali non fanno niente" lo prendo per la nuca e lo sbatto in un angolo di casa mia, polsi e caviglie legati, e gli faccio assistere a una settimana di vita meridionale, così potrà vedere quanto ozio io durante il giorno mentre lui mi mantiene.