Appunti di Storia moderna

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mercoledì 7 agosto 2013

Sul sapere e la pagnotta


One cannot think well, love well, sleep well, if one has not dined well
(Virginia Woolf)


Virginia Woolf ha scritto, nel suo memorabile A room of one’s own, che era grazie alla rendita mensile della sua zia deceduta che poteva scrivere, leggere, studiare. Il testo di quel libro fu scritto in occasione di due conferenze significativamente intitolate:
"Intellectual freedom depends upon material things. Poetry depends upon intellectual freedom."       
Marx ha lottato a lungo contro l'indigenza, con tutti quei figli, e poi ha avuto la fortuna di trovare un certo industriale – gente d’altri tempi – disposto a mantenerlo per anni, Friedrich Engels; così Marx ha potuto scrivere il Capitale.
Rousseau dovette lo stesso a una nobildonna, Françoise Louise de Warens, che lo salvò per un certo periodo dalla povertà.

mercoledì 5 giugno 2013

Intripparsi con le etimologie. Cadere

Appunti sparsi

Il corpo. Cadere è una di quelle esperienze che ci riconducono all'irriducibile corporeità dell'esistenza. Cadendo si perde l'equilibrio, magari a seguito di un impatto più o meno forte con un ostacolo; cadendo ci si fa male. Ci si può ferire, si prova più o meno dolore. Cadendo si incappa in qualcosa di improvviso, non previsto. Cadere è un crash, un incidente - inteso  propriamente come qualcosa che incide - che, cioè, taglia, ferisce o, forse più esattamente, lascia un segno. Nell'esperienza, reale o figurata, del cadere, ci si vive come corpo. Si torna al corpo, si è costretti a misurarsi con esso e a risignificarsi in relazione ad esso. Cadere, come incidente, è un'operazione che implica uno stop, una rottura, un trauma. Cadere è l'interruzione, più o meno brusca, di un flusso. (Che può dare luogo a una pausa o uno stop: nella pausa si riprende da dove ci si è fermati; nello stop bisogna ricominciare da capo).