Ho visto un Amleto di marmo, una marionetta senza anima e senza parola.
Un Amleto che, funambolo fallito, è precipitato troppo presto nel burrone del cliché. La forza archetipica si è disgregata nelle forme del suo deterioramento nello stereotipo di superficie.
L'incontro, infatti, era semplice celebrazione di questo deterioramento, diventata evidentemente prassi teatrale.
Negli occhi di quell'Amleto - benianamente -"re-citato" ho visto l'arroganza futile di chi crede che Amleto non abbia nulla di vero da dire, la rappresentazione re-citata della ripetizione, la performance esteriore dell'attore istituzionale. Nessuno ha percepito intensità e partecipazione, ma solo riproduzione meccanica di un classico ormai consumato, che merita la stessa rappresentazione che darebbe un bambino delle poesie di Carducci mandate a memoria per Natale.