Appunti di Storia moderna

martedì 29 dicembre 2009

Al teatro

Ho visto un Amleto di marmo, una marionetta senza anima e senza parola.
Un Amleto che, funambolo fallito, è precipitato troppo presto nel burrone del cliché. La forza archetipica si è disgregata nelle forme del suo deterioramento nello stereotipo di superficie.
L'incontro, infatti, era semplice celebrazione di questo deterioramento, diventata evidentemente prassi teatrale.
Negli occhi di quell'Amleto - benianamente -"re-citato" ho visto l'arroganza futile di chi crede che Amleto non abbia nulla di vero da dire, la rappresentazione re-citata della ripetizione, la performance esteriore dell'attore istituzionale. Nessuno ha percepito intensità e partecipazione, ma solo riproduzione meccanica di un classico ormai consumato, che merita la stessa rappresentazione che darebbe un bambino delle poesie di Carducci mandate a memoria per Natale.

sabato 19 dicembre 2009

La suina

di un ottimo libraio concittadino:

"L'influenza suina (H1N1) è la maggiore notizia virale del 2009 e le poche regole per evitare l'infezione sono ripetute all'infinito, sebbene esse siano solo parzialmente applicabili in un territorio urbano congestionato. Il risultante senso di incertezza, ansia e panico imminente è tangibile ogni volta che ci si trova in un ambiente pubblico affollato.
Conseguentemente la maschera Influ di Michel Bussien ed Erik Sjödin gioca esattamente con queste sensazioni. É una maschera con un micro-ventilatore a batteria che aumenta l'inalazione dell'aria ambientale e quindi di tutti i virus potenzialmente presenti.
La maschera è resa come un vero e proprio prodotto, descritto come un "raccoglitore d'influenza", e trasforma efficacemente l'icona dell'isolamento forzato e della difesa dall'esterno (la maschera protettiva) nel più solido contatto con altri che sia possibile stabilire attraverso la sola aria.
Contrastare l'isteria da pandemia con un oggetto autolesionista rompe quindi la dittatura della paura, armata da una dose giornaliera di notizie allarmanti. Un sollievo surreale in un ambiente informativo spacciato."