Ormai mi fido sempre meno di chiunque ricorra all'espressione Pari Opportunità. Direi piuttosto che pronunciarla costituisca il peggior biglietto da visita che si possa esibire. Le antenne rileva-sessismo che una donna che viva concretamente la condizione che si vuole "migliorare, contrastare", e che abbia una conoscenza più o meno approfondita delle cosiddette "questioni di genere" (altra espressione che rischia di cadere nel calderone della retorica) possiede ormai finissime, sussultano di fronte a chiunque la pronunci, pensando con rassegnazione "ecco, ci risiamo".
Pari Opportunità è diventato un luogo comune abusato in particolar modo dai suoi più concreti oppositori, esattamente come nel caso del Razzismo, e di chi sa quante altre parole.
State lontani da chi dica Pari Opportunità!, è falso e compiacente, esattamente come tutte quelle politiche per le Pari Opportunità che, a livello comunale, regionale, nazionale, stanziano fior di quattrini per contrastare il problema senza conoscere, esattamente, quale sia questo problema.