Appunti di Storia moderna

mercoledì 6 febbraio 2008

Ne renderò conto

Succede che il tuo corpo ti disobbedisce, e a ruota libera fa di se stesso (e di te) ciò che più gli piace. E allora capisci di aver perso il controllo, e che è giunto il momento di fare i conti coi suoi cambiamenti imperativi. Ed ecco che dio, anima e mondo si dissolvono in quella bruta certezza data dall'imminente scontro con quella roba lì che ti contiene e ti racconta. Ebbene, c'è ancora il corpo. Dopo tanta intelligenza, tanti alti pensieri, desideri, frustrazioni, ce ne eravamo quasi dimenticati. Invece. C'è un'urgenza che ci ricopre. Quella roba che ti contiene e che ti racconta che può, dall'oggi al domani, voltarti le spalle, e collocarti con violenza davanti a un bivio tutto da consumare, urlandoti dimessa "ora facciamo i conti". Alla fine dovrai reimparare a ripensarti suddito oltre che sovrano, pensando che non sei il solo a decidere coi fili dei movimenti dei burattini. Strani intrecci hanno luogo, da queste parti. Decidi tu, ma mai del tutto tu.