Appunti di Storia moderna

giovedì 21 luglio 2011

Sulla questione della formazione della polizia

I muscoli dello Stato.


Ho trovato un interessante articolo sulla questione centrale della formazione della polizia. Si tratta di un punto importante poiché dal tipo di formazione impartito agli agenti si evincono le intenzioni della gestione del corpo di polizia nel suo complesso, in rapporto, in questo caso, alle questioni di ordine pubblico durante le manifestazioni. 
Nell'articolo precedente ho parlato ingenuamente di mancanza di formazione. In realtà, di fronte a quanto stiamo per leggere una simile mancanza sarebbe solo auspicabile. La formazione c'è e come:

"Corriere della Sera del 7 giugno 2001 Centinaia o migliaia che siano, parte dei carabinieri che si stanno addestrando potrebbe trovarsi a Saint-Astier, nella regione della Dordogna, dove sorge il modernissimo centro di addestramento della gendarmeria francese. Un luogo unico nel suo genere in Europa, dove tutte le forze di polizia a ordinamento militare fanno a gara per andare a seguire i durissimi corsi.

martedì 19 luglio 2011

Per ricordare Genova 10 anni dopo

Scritto per liberareggio.org
I
Più di trecento persone arrestate e fermate, quasi seicento feriti, un morto, ingenti danni economici: ecco il bilancio di quei giorni infernali ai quali, a distanza di 10 anni, l’Italia non può tornare a guardare senza provare rabbia e vergogna.
Allora avevo 13 anni e non ci capivo molto. Mi impressionava, dei reportage, il sangue che scivolava a fiotti sulle strade. Ma quel poco che capii mi aiuta oggi a focalizzare meglio le dinamiche mediatico-istituzionali che ne hanno permesso una ricezione distorta: per me, e presumibilmente per molti altri spettatori dei tg nazionali, i cattivi erano i manifestanti. Tout court. Ricordo un Ciampi che li invitava pubblicamente a evitare la violenza – un invito significativamente non esteso agli altri, alla polizia. Il messaggio che un comune spettatore poteva trarre dal modello informativo proposto, era: meno male che ci sono i poliziotti! secondo la facile, trita schematizzazione, non ignota alle fiction. Le immagini insistevano a oltranza sui black bloc alle prese con sassi e bastoni – una minoranza che ha fatto molti danni, benché pur sempre una minoranza le cui colpe si sono come al solito riversate in blocco sulla maggioranza dei manifestanti; insistevano sui negozi devastati; insistevano sulla rabbia dei cittadini proprietari di quelle auto e di quei locali distrutti dai facinorosi.